Corteno Golgi 16 Febbraio 1883

Vigilio è il quattordicesimo vescovo di Brescia.

Sono scarse le informazioni attendibili inerenti alla vita del santo, se non che sia stato vescovo della diocesi di Brescia durante il V secolo, nominato dall’arcivescovo di Milano, Eustorgio. Si presume abbia governato nella seconda metà del V secolo, ma non si conoscono le sue origini per questo più volte è stato confuso con suoi omonimi.

In molti lo confusero con i santi vescovi di Tapso o di Trento, o con quello della diocesi soppressa di Lectoure in Francia.

Sembra che il santo abbia raggiunto questa comunità di Iseo con il probabile proposito di evangelizzare la riviera Sebina, fino a spingersi in valle Camonica.

Il prelato e storico Antonio Fappani lo indica come presente in ben cinque ordini litanici risalenti ai secoli XIII e XV.

Dopo vari trafugamenti e traslazioni, avvenute nel corso dei secoli tra Iseo e Brescia, le sue reliquie sono presenti nella pieve di Sant’Andrea da lui fatta edificare e furono oggetto della massima venerazione della popolazione fin dai tempi antichi.

Ancor oggi lungo la riviera del Sebino e nel capoluogo lacustre, S. Vigilio gode di grande venerazione.

Al santo si deve l’edificazione, sui resti di un antico tempio pagano, del santuario della Madonna della Ceriola, sul punto più alto di Montisola, con l’effige di Maria, seduta in trono col Bambino in braccio, era stata scolpita e intagliata in legno di cerro.

La sua morte è data attorno al 506 d. C. a Brescia.

È festeggiato il 26 settembre, ma la comunità di Iseo celebra la festa patronale di S. Vigilio l’ultima domenica di settembre.